
La vita a volte capita
Lorenzo Marone
romanzo contemporaneo
Feltrinelli
2024
cartaceo, ebook
317
Brontolone, cinico, pigro, bugiardo: è così che si potrebbe descrivere Cesare Annunziata. Come quella volta in cui, per attaccare bottone con la sua futura moglie, si era inventato di possedere una collezione di scatolette di fiammiferi per poi essere costretto per oltre cinquant’anni a collezionarle davvero.
Ormai vedovo e ottantenne, con mille acciacchi e le giornate vuote, Cesare si trova ad affrontare un agosto in città. Nel condominio al Vomero sono rimasti in pochi: c’è la dirimpettaia gattara, ossessionata dalla telecamera al pianterreno; l’amico di una vita con cui Cesare gioca la stessa partita di scacchi da anni; e Lady Blonde, un’adolescente che non si stacca mai dal cellulare. E soprattutto ci sono i ricordi, ricordi subdoli che si insinuano dappertutto.
Proprio lui che si è sempre dichiarato immune ai sensi di colpa, ora si trova a fare i conti con mille domande. E se nella vita fosse stato più risoluto, dolce e accogliente? Se avesse trovato il coraggio di lasciare la moglie? Se avesse passato più tempo con i figli?
Se, in definitiva, avesse sbagliato tutto?
Finché un giorno, nel parco in cui è solito portare Batman, il cane affidatogli dalla figlia, Cesare nota una ragazza dai capelli corti spruzzati di viola. Si chiama Iris e ha negli occhi qualcosa di fragile e familiare.
È l’inizio di una goffa ma tenera amicizia, in cui Cesare trova inaspettatamente conforto. D’un tratto, ci sono persone di cui deve, e vuole, occuparsi, e questo lo fa sentire felice. D’un tratto, non c’è più da rimuginare, ma da agire, da aiutare. Perché la vita a volte capita quando meno te lo aspetti, e bisogna trovare il coraggio di afferrarla al volo.
Rompiscatole e beffardo, ma con un cuore d’oro: è tornato Cesare Annunziata, il personaggio più amato di Lorenzo Marone, già protagonista di La tentazione di essere felici.
Avete mai letto i libri di Lorenzo Marone? Qual è quello che più vi è piaciuto e per quale motivo? “La vita a volte capita”, edito Feltrinelli,è un romanzo scritto da Lorenzo Marone.
Aspettavo il ritorno di Cesare Annunziata un po’ come quando la mattina mi reco alla fermata dell’autobus aspettando invano, quanto prima, l’arrivo del pullman.
Cesare Annunziata è quella persona che tutti vorremmo incontrare nella vita, ma allo stesso una persona che farai fatica ad allontanare, ma soprattutto che a cui farai fatica a non pensare.
Parlare di Cesare è difficile, aspettavo da anni il suo ritorno e ora mi sento povera and vuota allo stesso tempo, proprio come quando la metropolitana linea 1 ti avvisa che per quella giornata la tratta è sospesa e tu effettivamente ti senti vuota e non sai cosa fare.
Ecco, è così che mi sento da quando ho terminato la lettura di quest’ultimo libro di Marone perché, forse, consapevolmente so che non ritroverò mai più il burbero, l’antipatico, ma anche il saggio e simpatico Cesare.
Ma chi è Cesare? Cesare è un personaggio che troviamo nel romanzo “La tentazione di essere felici”. Un anziano che decide di voler aiutare una sua vicina di casa. E, se nel primo volume l’ho visto più forte, più sicuro di sé, qui l’ho trovato più debole, consapevole, forse, che la vecchiaia sta incombendo su di lui e, quindi, inevitabilmente si trova a dover fare un punto della situazione.
“Passiamo la prima metà della vita a costruirci gabbie e la seconda metà a tentare di distruggerle” – La vita a volte capita
Siamo a Napoli, precisamente al Vomero, e siamo in pieno agosto. Agosto a Napoli è un’arma a doppio taglio: bella da un lato, triste e malinconica dall’altro. Restare a Napoli in piena estate significa veramente amare la città e godersi la pace perché tutti sono in vacanza.
Cesare è vedovo, ha due figli e un nipote che passa la maggior parte della sua vita con il collo reclinato sullo smartphone. E poi c’è il cane della figlia Sveva, Batman, di cui, a causa delle vacanze estive, sarà proprio lui ad occuparsi.
Le giornate sono lunghe e il caldo è asfissiante ed è così che inizia ad uscire per il quartiere. Qui incontra una giovane ragazza, Iris. In questo preciso istante, Cesare sente che deve aiutare quella ragazza, qualcosa nei suoi occhi non lo convince.
Iris è in pericolo, Iris nasconde qualcosa che non avrà mai il coraggio di confessare a nessuno, ma non ha ancora fatto i conti con il vecchio saggio di Annunziata.
Riuscirà Cesare anche questa volta ad aiutare la giovane ragazza?
“Davanti agli occhi mi appare allora Caterina, che un giorno, eravamo cinquantenni, tentò di farlo, di prendermi la mano per strada, e io mi ritrassi inorridito. Lei non commentò il mio gesto, il mio rifiuto, ma da allora non tentò più, non si avvicinò più. Caterina non ribatteva, non si batteva, segnava però ogni mio sgarbo come una tacca, e non tornava indietro mai. Che mi sarebbe costato darle la mano ed evitare di protrarre la guerra?”
Se dovessi paragonare Cesare a una persona direi che somiglia un po’ a mio nonno: saggio, chiuso, a tratti burbero, con un cuore grande, ma soprattutto con il voler aiutare sempre tutti.
“La vita a volte capita” l’ho trovato poetico, sensibile, dolce, ma soprattutto con un personaggio maturo, sviluppato a 360 gradi e con una presa di coscienza maggiore.
Cesare si mette a nudo con i suoi lettori, ci confida le sue paure, ma anche i suoi segreti, di quanto quelle donne gli abbiano cambiato la vita.
Sa che non ha saputo vivere appieno la sua vita, è consapevole che con sua moglie ha sbagliato tanto e forse anche con i suoi figli. È forse per questo che desidera riparare e aiutare chi incontra sulla sua strada.
È un anziano che ripercorre la sua vita e Marone glielo fa fare con uno stile fluido, leggero e sincero.
I capitoli si leggono molto velocemente perché il ritmo non ti consente di staccarti dalle pagine nemmeno per un secondo.
L’ambientazione di Napoli in piena estate mi è piaciuta tantissimo anche perché realmente a Napoli in estate si sviluppano due cose: i lavori per strada e la motocicletta che puntualmente deve passare e interrompere la quiete serale.
Mio Cesare, sei sicuro di essere così brontolone come vuoi mostrarci o è soltanto una maschera che indossi?
E, comunque, hai fatto venir voglia anche a me di iniziare a collezionare le scatole dei fiammiferi!
Grazie Lorenzo per aver fatto tornare Cesare.
Grazie Cesare per essere così bello e puro, nonostante il tuo caratteraccio. Mi piace pensare e illudermi che effettivamente possano esistere in questa società persone come te.
Dare 5 stelle è veramente riduttivo per un romanzo così intenso.