
Io, Casanova
Ida Amlesù
Romanzo storico
Sonzogno
18 marzo 2025
cartaceo e-book
528
Due figure si aggirano nei corridoi del palazzo di un pascià di Costantinopoli. Devono rubare il quadro di un pittore francese scomparso nel nulla. Entrambi si fanno chiamare Giacomo Casanova, ma solo uno è il giovane abate in cerca di fortuna, che vorrebbe conquistare il mondo con la sua erudizione e i modi forbiti. L’altro è una serva travestita, che lui aveva sedotto distrattamente ad Ancona, senza cogliere che anche Anna era animata dalla sua stessa sete di vita e di luce, tanto da arrivare a rubargli l’identità. Da quel momento i loro destini si intrecciano in modo indissolubile: ora amici e amanti, più spesso nemici e rivali, ugualmente impostori e inventivi, dovranno unire le forze per dipanare l’enigma che lega otto tele quasi identiche disseminate per tutta Europa e una setta che vuole mettere in pratica gli insegnamenti di Paracelso. Fra esorcismi e voyeurismi, la storia di due anime affini che non smettono di perdersi e ritrovarsi, aiutarsi e torturarsi, condannandosi e salvandosi a vicenda, sullo sfondo di un Settecento libertino ed esoterico, già intriso di decadente malinconia.
“Quali altri misteri della vita conoscete? Siete un alchimista, un mago? Un erborista, uno stregone? Un astrologo?” da “Io Casanova” di Ida Amlesù
“Io, Casanova” è la storia avventurosa di un uomo che, nel Diciottesimo secolo, incarnò nella sua persona, diversi individui. Fu un abate poco convinto. Un avventuriero figlio di attori e desideroso di far parte della nobiltà. Un esorcista, un alchimista, un guaritore e un seduttore (a sua volta sedotto). Una trama movimentata e al centro di essa due anime che si cercano e si respingono, ma non sanno stare lontane. Sono Giacomo e Anna.
“Ci stiamo muovendo su un vulcano di guai, me lo sento”
Non è semplice descrivere i personaggi di questo romanzo, poiché ognuno di loro indossa più maschere, come in una commedia teatrale, sarebbe impresa assai ardua raccontarle tutte. La linea che separa finzione e realtà è quasi invisibile. Si cambia scenario, abito e nome, ma l’interprete potrebbe essere il medesimo… oppure no? Si tratta di una narrazione a “scatole cinesi”. Ne apri una prima e ne esce un colpo di scena che ne contiene un altro, e così via. I personaggi sono molto più che ambigui, sono l’emblema del mistero!
L’ambientazione cambia spesso (Ancona, Rimini, Costantinopoli, Parma e soprattutto Venezia), e la trama si presenta assai dinamica, quindi il ritmo di lettura è vivace. I due personaggi cardine sono Giacomo e Anna (lei potrebbe incarnare il suo alter ego o lo spirito di tutte le donne che ha amato o semplicemente se stessa).
I protagonisti di Io, Casanova
Giacomo Casanova è figlio di due attori ormai deceduti, non è ricco, ma ha potuto contare sulla protezione di alcune persone influenti a Venezia. E’ un bel giovane di discreta cultura, affascinante e astuto. Sa come incantare le persone poiché è un grande affabulatore, riesce a conquistarsi la fama di guaritore, un operatore di miracoli quindi assai conteso nei salotti dell’alta società. Sono tante le donne che conquista grazie al suo bell’aspetto e all’eloquio che incanta. Lo si potrebbe definire come uno splendido opportunista pronto a giocarsi sempre un nuovo asso nella manica.
“Essere lui era facile e difficilissimo: più parlava di sé, più rimaneva un mistero – forse anche per se stesso“
Anna è una servetta sola al mondo. Non ha né istruzione né educazione. E’ nata con una lieve malformazione ad una gamba che la rende leggermente claudicante ma che le provoca imbarazzo. Si sente misera e brutta. E’ infatuata della sua padroncina Teresa che un tempo era una povera orfanella come lei ma che è riuscita a fare fortuna come cantante. Poiché negli stati della chiesa le donne non possono calcare le scene, Teresa per tutti è Bellino, un ragazzo evirato. Non ricambia l’affetto di Anna, la sua bellezza e il suo talento la fanno sentire superiore. E’ capricciosa e spesso si diverte a vessare la servetta con stupidi scherzi.
“Ero una serva, ero dimenticabile”
Anna è ignorante e poverissima, ma molto intelligente. La vita la renderà scaltra, vendicativa e disillusa. Dalle spoglie dell’umile servetta nascerà un’abile trasformista, in grado di interpretare qualsiasi ruolo, piena di astuzia e determinazione. In qualche angolo della sua anima però, sopravvive quella ragazza passionale che teme di farsi trasportare dai sentimenti.
“Sono le anime a specchio quelle condannate a inseguirsi senza mai del tutto riuscire a congiungersi” in “Io Casanova”.
Oltre essere una storia molto avvincente e avventurosa, ci dà una versione di Casanova insolita. Non prevale il lato seduttivo leggendario, ma tutti gli altri aspetti della sua personalità che sono davvero tanti e lo caratterizzano nella sua completezza (e complessità). L’autrice di “Io, Casanova” ci offre una bella ricostruzione storica del periodo, il diciottesimo secolo, e dei costumi dell’epoca. La struttura narrativa è molto particolare, si sviluppa tutta in prima persona attraverso le voci di Anna e Giacomo che si fondono al punto tale di diventare unisona. Le parti in cui si suddivide la storia sono tante quante sono le donne che influenzarono la vita di Casanova (indirettamente anche quella di Anna), poiché si tratta di personalità assai differenti tra loro, anche il filo della trama si diversifica prendendo direzioni inaspettate.
Storia, mistero, avventura, biografia romanzata. In questo romanzo c’è un po’ di tutto questo. L’autrice ha fondato il suo racconto sulle memorie di Casanova che, come ben si sa, potrebbero non essere del tutto corrispondenti al vero. Si chiede: “Quanta verità c’è nelle confessioni di un bugiardo?”. La memoria, si sa, è cosa labile. Quindi realtà e leggenda si mescolano in questa storia straordinaria che non annoia mai poiché è assai movimentata e non manca di suspense. Il linguaggio è forbito se pur facilmente comprensibile. La scrittura assai bella, descrittiva ma scorrevole. Ida Amlesù è stata abilissima nel caratterizzare i suoi personaggi senza rivelarceli del tutto affinché mantenessero quell’aura di mistero chiave di tutta la narrazione.
“Sembra che chiunque, nel nostro secolo, abbia bisogno di consegnare ai posteri un libro che i posteri non vogliono affatto”
Appassionante, cupa, avventurosa, intrigante e avvincente. Sono le caratteristiche della trama di “Io, Casanova”. Non aspettatevi la classica biografia romanzata perché non esistono schemi e di classico c’è solo l’epoca. Preparatevi invece ad assaporare una scrittura accurata, elegante ma scorrevole che vi condurrà in una storia straordinaria, la quale va contro ogni aspettativa.
Vi piace essere sorpresi? Allora vi invito a seguire Giacomo e Anna nelle loro incredibile avventure!