Novità
Recensioni
Eventi

La fabbrica dei desideri – Valeria Gallina

 La fabbrica dei desideri
 Valeria Gallina
 Narrativa
 Piemme
 14 ottobre 2025
 ebook, cartaceo
 455

1910, Piemonte. Con le sue mani piccole e fredde, Giulia può incartare i cioccolatini senza farli sciogliere. È un dono prezioso.
Ha soltanto quindici anni, è appena arrivata a Torino insieme a sua madre, Caterina, e ai fratelli, Angelo e Franco, alla ricerca di un futuro migliore.
Il primo giorno alla Moriondo e Gariglio, una fabbrica di cioccolato, le operaie possono mangiare gianduiotti, cremini e praline a volontà, senza subire un richiamo disciplinare.
Tutte le dipendenti fanno indigestione e passa loro la voglia di sgraffignare i preziosi frutti del lavoro in azienda. Ma per Giulia è diverso. È sempre stata la ragazza più cocciuta, la più determinata, e dopo aver conosciuto la vera povertà guarda quei dolcetti come gioielli di cui non ci si può stancare. Col tempo, la famiglia inizia ad ambientarsi in città. Caterina lavora con Adele, rinomata sarta sabauda, e Giulia riprende gli studi interrotti troppo presto. La vita scorre serena ai Glicini, cascina sulla collina torinese con un bellissimo pergolato fiorito. Ma la Grande Guerra è alle porte. Gli uomini saranno chiamati uno dopo l’altro, torneranno stravolti o non torneranno mai, e le donne scopriranno una libertà nuova a cui non vorranno più rinunciare.
Con un’eleganza narrativa da grande romanziera, Valeria Gallina parte dalla storia della sua famiglia e racconta un’Italia operaia, volenterosa, vitale. Giulia e i suoi fratelli si rincorrono nella Torino di un secolo fa, trascinando il lettore in una travolgente avventura d’altri tempi.

La fabbrica dei desideri” di Valeria Gallina, Piemme, è stata una piacevole scoperta.

Il romanzo è ambientato a Torino, e la nostra storia comincia nel 1910. Giulia, insieme alla madre Caterina e ai fratelli Angelo e Franco si trasferisce in città dopo la morte del padre per cercare un nuovo inizio. La famiglia trasloca nella cascina chiamata “I Glicini” per le meravigliose piante che circondano il luogo. Giulia trova lavoro presso la famosa fabbrica di cioccolato Moriondo e Gariglio. Ora che il padre non c’è più deve anche lei dare il suo contributo in famiglia. Qui conoscerà quelle che diventeranno le sue migliori amiche, Clara e Rita, e si innamorerà per la prima volta. Ma la guerra arriva impietosa e spazza via qualsiasi progetto le ragazze abbiano fatto: mariti, fratelli, fidanzati sono costretti ad andare al fronte, e le donne rimaste in città cambiano presto abitudini e consuetudini per combattere la miseria e il dolore.

Ho trovato questo romanzo davvero molto elegante. La lettura è piacevole e scorrevole, Valeria Gallina ha una scrittura chiara e pulita, con descrizioni accurate e dialoghi precisi e diretti. Troviamo un bel ritmo, che alterna momenti di quotidianità a vicende più importanti, legati soprattutto alla guerra, al lavoro e ai rapporti familiari.

La fabbrica dei desideri” è costruito come un romanzo corale: i personaggi sono ben delineati, con una forte attenzione alle dinamiche personali e sociali. Giulia, la protagonista, ha quindici anni all’inizio del romanzo. La vediamo crescere, diventare donna e prendere soprattutto consapevolezza di ciò che desidera e del percorso che dovrà affrontare per realizzare i suoi sogni. Intorno a lei, tutti i personaggi portano la propria storia personale che si intreccia a quella degli altri, dandoci un ritratto sia della città di Torino all’epoca, che del periodo storico antecedente la Prima Guerra Mondiale.

Torino viene descritta come una città viva, che si sta sviluppando industrialmente. Nel maggio del 1911 la città ospitò l’Esposizione Internazionale, si costruì il primo polo cinematografico, l’Itala Film, e la Fiat cominciava la sua grande espansione. Penso che questa ambientazione abbia dato grande risalto al romanzo, i personaggi si muovono bene in questo contesto, e ci regalano una bella fotografia dell’Italia dell’epoca.

Trovo anche molto interessante la scelta della copertina, con uno sfondo color glicine, come il nome della cascina dove abita Giulia con la sua famiglia, e dove tutti i personaggi prima o poi si riuniscono, dandogli proprio il senso di “casa”, rifugio.

Un romanzo di riscatto, di rivincita, di dolore ,ma anche di perdono, dove è possibile riconoscersi in una delle protagoniste, e capire che il periodo storico in cui viviamo è cambiato, ma le aspirazioni e i sentimenti che ci appartengono non cambieranno mai.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn

Post correlati

it_IT
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.